PRIMAE NOCTIS
Donna Ong

Donna Ong

And We Were Like Those Who Dream

Pubblicato da: Primae Noctis Art Gallery
Apprestarsi al lavoro di Donna Ong, è come iniziare a leggere alcune pagine delle Città Invisibili di Italo Calvino. Le pagine di Calvino mostrano,città dopo città, "attraverso le muraglie e le torri destinate a crollare, la filigrana d'un disegno così sottile da sfuggire al morso delle termiti" (ItaloCalvino, Città Invisibili) così, strato dopo strato, oggetto dopo oggetto,attraverso immagini traslucide e luci soffuse, le opere di Donna Ong riproducono un nuovo mondo, abbarbicato tra le spoglie della nostraquotidianità, del quale non possiamo far altro che stupirci a ogni sguardo.
"And We Were Like Those Who Dream" vi trasporterà in un sognofanciullesco, presentando una nuovissima serie di sette cabinets che,aprendosi, lasceranno apparire all'interno nuovi incredibili ambientiricostruiti su lastre di plexiglass.Molte delle installazioni di Donna Ong riverberano della ricca solitudinedell'infanzia, nella quale ogni oggetto possiede nuovamente in sé magia efascino, segretezza e significato. Qui ogni minimo dettaglio ha un suovalore fondamentale e fondante, senza il quale non potrebbe esistere iltutto. Alla produzione di queste opere, infatti, soggiace un lavoro di ricerca incessante di raffinate illustrazioni di illustri stampatori del passato, di immagini di testi di critica museale, di figure di libri sacri e di libri antichi.
La perfetta congiunzione di un'operazione tecnica di taglio e incollatura sudiversi livelli di plexiglass, di luce diafana e soffusa, di delicata scelta perogni minimo dettaglio, è un elemento basilare per la nascita del fascinoevocativo di questo luogo della memoria.Le opere di Donna Ong sono, infatti, luoghi di silenziosi soliloqui, sussurrati attraverso il desiderio fanciullesco di sottrarsi a realtà mondane, nei quali viene messo a nudo un magico incontro con l'interiorità segreta di unpensiero prezioso, di una memoria desiderata, luoghi nei quali la realtà viene sospesa per dar vita all'interiorità dell'artista. Nel contesto di questa mostra il gesto artistico mette in scena uno squarcioattraverso la storia di queste illustrazioni ritrovate, una discussione sul lorovalore precedente, che viene, attraverso una profonda ricerca e riflessione, riassemblato ed esposto in un nuovo contesto di emblemi, presentato connuovi sfondi, creando così nuove illusioni d'immagini in parte note e in parte no.