PRIMAE NOCTIS
Iconology

03/10 - 13/11/2013

mostre passate

Iconology

Mostra personale: Farhan Siki

Fahan Siki, pittore street tra i maggiori esponenti dell'arte contemporanea indonesiana debutta sul territorio svizzero con "Iconology", il suo ultimo progetto espositivo. 

Vero e proprio maestro nell'utilizzo della vernice spray, Fahran racconta la realtà contemporanea attraverso le sue opere audaci, irriverenti, ironiche e mai fini a se stesse, che portano lo spettatore a riflettere sui valori della cultura pop del XXI secolo. 

L'artista esplora in profondità l'elemento testuale: raccoglie loghi, brand, icone e simboli della cultura di massa, sia locali che globali, per predisporli sulla tela - fino a qualche tempo fa sui muri - caricandoli di attributi iperbolici e di parodia. 

Il linguaggio policromatico, chiaramente mutuato dalla pubblicità e dalla comunicazione, permette a Farhan di esprimere i contenuti e i temi delle sue opere in modo chiaro e diretto, rappresentando le ironiche, talvolta amare, contraddizioni della vita. 

Ancora una volta, l'artista propone delle opere di una delle sue serie più famose, "Mu(War)kami Series" dove, su uno sfondo composto dai loghi che Takashi Murakami ha ideato per Louis Vuitton, si affollano scene di guerra, come a voler ricordare che oltre quella mancanza di profondità, esiste qualcos'altro, impossibile da ignorare. 

A tal proposito, il curatore indonesiano Hendro Wiyanto afferma: "Gli attacchi di Farhan colpiscono il mondo dell'arte e la cultura della celebrità dall'interno. Il nome e l'immagine di un artista oggi sono diventati essi stessi marchi. I dots per Hirst, le orecchie da coniglio per Jeff Koons, il logo Vuitton per Murakami, plasmano l'immagine dei rispettivi artisti assecondando vere e proprie strategie di marketing.

[...] Non è forse vero che l'eccentricità vende? Una buona arte è sempre un buon affare, ha detto Warhol. O, viceversa, dicono gli uomini d'affari". 

Detto ciò, è evidente che quella di Farhan Siki non è solo una critica nei confronti di un consumismo sempre più diffuso, ma anche a un sistema dell'arte diventato ormai per taluni artisti un vero e proprio star system. 

Ai più famosi brand globali, Farhan affianca in certi casi citazioni provenienti da un'arte più tradizionale, anch'esse in qualche modo trasformate in loghi, perché sempre riconoscibilissime. Ne sono un esempio opere come "Splashing Mona", o le opere della serie "At the beginning" nelle quali l'artista ripropone l'Adamo michelangiolesco circondato da loghi riconducibili al mondo della globalizzazione. 

La sua attività di street artist comincia nei primi anni 2000 per le strade di Yogyakarta come uno dei membri di un collettivo di artisti che praticavano clandestinamente la così detta guerrilla stencil, tecnica in risposta a varie questioni come la creazione di un'istituzione per le arti.

Exhibition view